Ambrosina Contini, nata a Mantova il 18/03/1963, vive a Lucera da oltre 20 anni.
Forse la vera essenza dell’arte si risolve in quella sorta di riflesso incondizionato, dettato unicamente da uno slancio emotivo privo di orpelli accademici, influenze o mode, che porta alla creazione di un’opera.
Questo moto dell’anima muove lo spirito di Ambrosina Contini.
L’artista predilige usare i colori ad olio, ama lavorare con calma e mira a diventare sempre più precisa nei dettagli”.
Il soggetto prediletto dell’artista è la Donna: ora solare, che ti guarda dritto negli occhi, ora malinconica e sognatrice, ma sempre velata di una sensualità forse inconsapevole, quindi pura.
“Perché la donna?
“perché credo che sia ciò che più si avvicini a Dio, la massima espressione della creazione”.
Per lei ritrarre la figura umana, certamente il soggetto più ostico, ha sempre rappresentato per me un modo di mettermi alla prova, una sfida da vincere”. La donna e la natura: mare, sole abbacinante, fiori, di queste cose è fatto il suo mondo, questo è ciò che le dà emozione.
L’artista nei suoi percorsi interiori porta l’animo ad incontrarsi e confrontarsi continuamente con la realtà complessa della vita.
Le opere, all’apparenza silenziose, sono gravide di sensazioni che appartengono e prendono l’uomo di passaggio:
La tela, “scolpita” dai colori solari che sono dell’artista, diventa lo specchio indiscreto e senza tabù della propria esistenza.
Per natura Ambrosina Contini è una persona molto riservata
Ricca di talento, quando parla delle sue creazioni il suo volto si illumina di meraviglia, quasi come se stesse parlando di qualcosa scaturito da mani altrui, non dalle sue: “Ogni volta è una magia: quando guardo i miei quadri non mi sembra possibile che sia stata io a realizzarli, è davvero un regalo divino!”.
Semplicità e schiettezza la rendono simile ai soggetti impressi sulle sue tele, ma forse davvero è una di loro. Questa donna, che ama l’arte e le sue suggestioni, ha deciso di socchiudere le porte del suo mondo ovattato, se deciderete di entrarci, mi raccomando…in punta di piedi. Ambrosina Contini, nata a Mantova il 18/03/1963, vive a Lucera da oltre 20 anni.
Forse la vera essenza dell’arte si risolve in quella sorta di riflesso incondizionato, dettato unicamente da uno slancio emotivo privo di orpelli accademici, influenze o mode, che porta alla creazione di un’opera.
Questo moto dell’anima muove lo spirito di Ambrosina Contini.
L’artista predilige usare i colori ad olio, ama lavorare con calma e mira a diventare sempre più precisa nei dettagli”.
Il soggetto prediletto dell’artista è la Donna: ora solare, che ti guarda dritto negli occhi, ora malinconica e sognatrice, ma sempre velata di una sensualità forse inconsapevole, quindi pura.
“Perché la donna?
“perché credo che sia ciò che più si avvicini a Dio, la massima espressione della creazione”.
Per lei ritrarre la figura umana, certamente il soggetto più ostico, ha sempre rappresentato per me un modo di mettermi alla prova, una sfida da vincere”. La donna e la natura: mare, sole abbacinante, fiori, di queste cose è fatto il suo mondo, questo è ciò che le dà emozione.
L’artista nei suoi percorsi interiori porta l’animo ad incontrarsi e confrontarsi continuamente con la realtà complessa della vita.
Le opere, all’apparenza silenziose, sono gravide di sensazioni che appartengono e prendono l’uomo di passaggio:
La tela, “scolpita” dai colori solari che sono dell’artista, diventa lo specchio indiscreto e senza tabù della propria esistenza.
Per natura Ambrosina Contini è una persona molto riservata
Ricca di talento, quando parla delle sue creazioni il suo volto si illumina di meraviglia, quasi come se stesse parlando di qualcosa scaturito da mani altrui, non dalle sue: “Ogni volta è una magia: quando guardo i miei quadri non mi sembra possibile che sia stata io a realizzarli, è davvero un regalo divino!”.
Semplicità e schiettezza la rendono simile ai soggetti impressi sulle sue tele, ma forse davvero è una di loro. Questa donna, che ama l’arte e le sue suggestioni, ha deciso di socchiudere le porte del suo mondo ovattato, se deciderete di entrarci, mi raccomando…in punta di piedi.
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