Biografia

Arnaldo Pauselli nato a Gubbio il 19/11/1938, è emigrato in Belgio fino all’età di 20 anni. Qui ha seguito numerosi corsi di disegno ed acquarello. Nel 1960 si è trasferito a Genova, dove ha frequentato l’Accademia Ligustica di Belle Arti (disegno e fotografia). Si è indirizzato da autodidatta verso la pittura ad olio e per qualche anno ha partecipato a mostre collettive. Ragioni diverse lo hanno distolto per lungo tempo dalla pittura, seppur non totalmente, ma negli ultimi anni, tornato nella sua terra natale, riprende con irrefrenabile passione il suo grande hobby. Il suo studio è immerso nella natura, dove lavora, sogna e ricerca.

Personali e collettive:
Le sue opere sono in diverse collezioni sia in Italia che all’estero.

  • Luglio 2008 Mostra Collettiva Internazionale - Cacciano di Fabriano
  • Giugno 2008 Mostra Personale - Spa (Belgio)
  • Marzo 2008 (Pasqua) Mostra Collettiva Internazionale Artisti Contemporanei - Gubbio
  • Ottobre 2007 Mostra Personale - Galleria il Tritone - Camogli (Genova)
  • Agosto 2007 Mostra Collettiva Internazionale - Cacciano di Fabriano
  • Giugno 2007 Mostra Collettiva - Macerata
  • Maggio 2007 Mostra Collettiva - Amelia (Terni)
  • Marzo 2007 Mostra Collettiva Internazioanle "Tema Libero - Terza Edizione" - Gubbio
  • Ottobre 2006 Mostra personale a Santa Margherita Ligure
  • Settembre 2006 Mostra personale a Camogli
  • Agosto 2006 Mostra personale in Belgio - Spa
  • 2006 Mostra collettiva internazionale pittori contemporanei, "Tema Libero - Seconda Edizione" - Gubbio
  • 10 luglio 10 agosto 2005 Mostra personale a Salette Palazzo dei Consoli, Piazza Grande, con il patrocinio del Comune di Gubbio.
  • Ottobre 2004 Mostra personale a Camogli, Genova – Galleria del “Tritone”
  • Agosto 2004  a Lione (AV) – Selezionato alla Biennale
  • Dicembre 2003 – Collettiva- Milano – Galleria “Ars Italica” Duomo
  • Ottobre 2003 Mostra personale a Camogli, Genova – Galleria del “Tritone”
  • Agosto 2003 Mostra personale a Gubbio – Palazzo dei Consoli “Arconi”
  • Giugno 2003 – Collettiva – Milano – Mostra Antologica del Turismo, Galleria d’Arte “Modigliani”
  • Marzo 2003 Mostra personale a Brera – Galleria “Artecultura” – Sala Olimpia
  • 1973 – Santa Margherita Ligure – Mostra collettiva con gli artisti Novella Parigini e Nino Bernocco
  • Dicembre 2007, gli viene conferito il Premio Internazionale "Anthony Van Dyck" - Lecce
  • Ottobre 2007, Concorso Internazionale Albo Ufficiale Pittori Italiani. Premio Speciale della Giuria - Milano
  • Febbraio 2006, Medaglia d'oro Premio Internazionale S. Ferro - Como
  • Ottobre 2005, Vincitore premio Internazionale AUP - Milano
  • Novembre 2004, Milano, Medaglia d’oro al concorso internazionale “AUPI”
  • Novembre 2003, Milano, Medaglia d’oro al concorso internazionale “AUPI”

Una pittura nell’orizzonte dell’emozione

“Nella pittura di Araldo Pauselli si intravede il gusto psicologico che si orienta verso una fresca animazione figurativa. Pittura pura, la sua, nel senso che si affida unicamente alla forza del colore, dell’emozione che scaturisce dall’immagine senza orpelli o artifici di altra natura.
L’artista lavora la materia cromatica con un sensibile lavoro di spatola che consente ai suoi spunti figurativi di catturare nella forza della sintesi lo spazio e la luce. Soprattutto nelle rappresentazioni di marine traspare dal colore un luminoso di introspettiva evocazione. In altri lavori la pittura si arricchisce dell’intervento di materiali vari, come sabbia, che donano alla composizione quasi un tono di affresco. Nascono così figurazioni pulite, limpide che si alimentano dalla presenza di pochi ed essenziali elementi. L’arte di Pauselli vive sul piano del sentimento, non si lascia deviare da spinosi cerebralismi. La sua cultura visiva fa riferimento alla tradizione italiana per la forma elegante, sia pure sviluppata alla luce di una moderna interpretazione. Le sue immagini costituiscono un realismo dell’emozione, elaborato in uno stretto connubio tra ricordo ed osservazione. Da rilevare i preziosi tonalismi delle sue composizioni con riflessi cangianti ma tenuti luminosamente uniti dall’uniforme vibrazione del colore. In questi dipinti, realizzati dall’artista, si avverte un richiamo ad una colorazione dei tratti quasi divisionisti.
Nelle sue raffigurazioni l’artista manifesta equilibrio. Le esasperazioni espressioniste non sono nella sua indole poetica che nelle opere migliori lascia filtrare un respiro di lirica tensione metafisica. Una pittura, pertanto, da seguire con attenzione, per comprendere il senso di una ricerca che è in continuo, sofferto, ma libero omaggio alla natura, al paesaggio…”

Teodosio Martucci