Aurelio Nicolazzo nasce a Udine il 16 marzo 1964. Si trasferirà nel 1965 a Pavia col padre Ufficiale dell'Esercito e la madre casalinga. Nel 1966 si trova a Verona dove rimarrà fino al 1969, anno del suo trasferimento a Roma. Romano d'adozione ha compiuto gli studi classici, dedicandosi poi all'informatica e avendo scritto il libro "Prospettiva bit" dai contenuti cibernetici. Ha svolto la mansione di Commerciale e Webmaster per una società informatica romana.
E' stato Direttore della Sezione romana del Centro Ufologico Nazionale per gli anni 2002 e 2003, avendo dato il proprio contributo attivo di lavoro (Webmaster), di studio e ricerca dal dicembre 2000 al luglio 2003,
realizzando alcuni elaborati ed essendo risultato il promotore di due Convegni nazionali a Roma (2002 e 2003). Ha accresciuto la sua esperienza nel settore degli studi esoterici e ha fondato il Centro Studi di Frontiera. Attualmente svolge saltuariamente la mansione di Webmaster e porta avanti la sua carriera artistica.




POESIA
Fin dalla sua prima giovinezza scrive poesie che confluiranno in tre raccolte mai pubblicate: "Immagini Essenziali" (1979-1991), "La rivolta" (1991-1996) e "Sensazioni" (1997). Ciò porterà ad una sintesi di questo lavoro nella pubblicazione del libro "Istante" del 1997, Lithos editrice. Nel marzo del 2000 partecipa al libro "Antologia dei Poeti del Lago", editrice Il torrione dei poeti del lago, in cui vari poeti presentano alcune loro poesie. Nello stesso periodo partecipa ad un altro lavoro di gruppo, "Cesare Perduto nella Pioggia", Michele Di Salvo Editore, dedicato a Cesare Pavese. Nel 2001 pubblica la nuova raccolta "I Volti e i Giorni", Colosseo Grafica Editoriale. Ha partecipato al concorso "Guido Gozzano" con il suo libro e due poesie inedite.


PROSA
Nel febbraio 2003 finisce di scrivere il suo primo romanzo dal titolo "Justine 2000", giudicato un’ottima sceneggiatura.


CINEMA
In terza media scrive una sceneggiatura di un episodio giallo, poi smarrita. Nel 1992 partecipa alla prima edizione del Premio "I girasoli" dell'associazione Culturale "Cesare Zavattini" con soggetto e sceneggiatura del cortometraggio "Gli uccelli, le oasi naturalistiche e l'uomo" (documentario). Nel 1993 partecipa alla seconda edizione con soggetto e sceneggiatura del cortometraggio "Novantatre". Nel 1995 partecipa al concorso RAI-Radiotelevisione italiana - RAIUNO - "Progetto Giovani Espressioni 1995" con il soggetto e la sceneggiatura del cortometraggio "Il Tradimento". Nel 1996 scrive la sceneggiatura per un film western. Nello stesso anno produce un videodocumento dal titolo "La Corsa al Posto".


FOTOGRAFIA
Si dedica alla fotografia dall'età di diciassette anni producendo scatti di luoghi di rilievo artistico e paesaggistico. Passa alla camera oscura per stampe negativi b/n e diapositive. Dal 7 al 25 novembre 1990 partecipa alla mostra concorso di fotografia collettiva "Roma in Negativo" tenutasi a Palazzo Braschi in Roma.


PITTURA
Dal 1991 al 1999 (la prima opera è iniziata nel 1986, interrotta e terminata nel 1990) produce più di sessanta opere di vario soggetto. Interrompe quindi la sua produzione che riprende, con decisione e nuove tematiche, nel maggio 2003, mese in cui inizia ad esporre le proprie opere presso la Galleria d'Arte Selemark di Roma. Nell'ottobre 2004 inizia i corsi di Disegno e Pittura presso la Libera Accademia delle Belle Arti di Roma (RUFA) e prosegue parallelamente la sua nuova produzione multitematica. Nello stesso anno inventa lo pseudonimo-anagramma del nome per firmare i propri quadri: Elio Lazzaro Unico. Nel maggio 2005 pubblica il sito Internet. Finiti con successo gli studi dell'Accademia, li prosegue e partecipa a cinque mostre collettive. La prima, dal 12 luglio con la RUFA per la Mostra di fine corso anno 2005 con l'opera "Where"; la seconda presso la Galleria "L'angelo azzurro" di Roma con il tema degli animali, dal titolo "Animali in Arte" dal 14 al 30 luglio 2005, con l'opera "Setter". Presso la stessa galleria effettua altre due mostre: una "Percorsi d'Arte" dal 17 settembre al 30 settembre 2005, con l'opera "Fiume Neto"; l'altra è "Pianeta Donna" dal 29 ottobre al 9 novembre 2005, con l'opera "Venezia Anni '80". La quinta mostra, sempre nella stessa Galleria, si svolge dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 ed è titolata "Generi Diversi"; vi partecipa con l'opera "Natura Morta". Porta con costanza avanti il proprio programma pittorico. Dal 20 gennaio al 2 febbraio 2006 espone presso la Galleria d'Arte Pentart in Vicolo del Cinque a Roma, nella mostra "Formale o Informale?", con le opere: "Tulipani" del 1995, "Spighe al Tramonto" del 1999, "Natura Morta" del 2005 e "New Abstract Number 3" del 2006, opera che rappresenta un nuovo slancio verso l'astrazione. Dal 3 al 9 febbraio 2006 espone l’opera “Orton II – La Serenità” alla Galleria Pentart, in occasione della mostra “Nudo di Donna”. "Stili a confronto" è la nuova mostra della Pentart che si è svolta dal 10 al 23 febbraio 2006.Elio Lazzaro partecipa con le opere "Andy Portrait", "Una Calle a Venezia", "Coscienza Cosmica" e "Ciclamini". Dopo questa mostra il pittore, che ha assunto un lavoro temporaneo, già conclusosi, ha iniziato la nuova produzione prevista per i prossimi mesi. Quindi dal 10 settembre 2006 espone alla Galleria Piccolo Angelo di Corchiano (Viterbo) nella mostra “Omaggio pittorico a Gabriella Ferri” insieme ad artisti quali Vincenzo Balsamo, Aldo Riso e Anna Maria Ballarati. L’opera scelta è “La Colombina” del 2006. E daottobre espone alla Galleria Selemark di Via Marche 74. presso Via Veneto. Il rapporto è di lunga durata e le opere di Elio Lazzaro Unico vengono esposte “a girare”, ovvero vengono presentate opere della intera carriera del pittore, a rotazione. Nel marzo 2007 toglie lo pseudonimo e si firma col vero nome di Aurelio Nicolazzo, scegliendo il cognome, che esprime meglio la sua personalità. È dal 2 al 15 giugno 2007alla Galleria d’Arte “La Pergola” di Firenze per "Arte Contemporanea Italiana", mostra ad inviti dei migliori artisti emergenti italiani. Mentre dal 14 al 28 giugno 2007 la mostra è “Artisti in Permanenza 06”, presso la Galleria d’Arte Poliedro di Trieste.