Andrea Scaramuzza

sezione poesia





AMO


Nel limpido invernare della mente
riduco
nulla a tutto e tutto a niente
affidando a realtà sacrificali
lo scorrer dei miei beni e dei miei mali
lo sciogliersi di idee miracolose
da paludi di pensieri
lacunose
esisto
quindi sono
ergo vivo senza timore di essere retrivo
non mi nascondo
e patente bramo
non mi vergogno a dirlo:
Amo.






TI PORTO NEI MIEI SOGNI


Ti porto nei miei sogni Principessa
per scalfire il velo della tua tristezza
e in uno scontro dolce tra elfi e nani
aprirai i tuoi occhi: è già domani
Ti donerò le fate e le chimere
per distruggere il buio delle sere
e tu deciderai se tutto o niente
toglieranno il tuo pianto dalla mente
Ti porto nei miei sogni mia Regina
un castello di bei sogni in naftalina
aiutami a percorrere la strada
ma non comunque sia  e  dovunque vada
aiutami a scalfire quel timore
che ho di percorrere la strada del cuore.


CAPARBIA MENTE


Caparbia mente ascolta
l'incolta e insensata
cultura
del tutto e del niente
montati
che insieme diventano paura
Ri-spondo tra mari e colline
collimo pensieri distratti
ri- mango, o frutta candita
candido di speranze
nelle anse del pensiero
e i frutti seminali (pen siero)
Ascolto,
non sento
approdo
profondo
dolore recato
tonante
tenero roboante
tetralogia pensierosa
del fatto
distratto per tutta una vita
dove collimo il mio essere stanco
all'essere essenza,
riconoscibile
ancorché riconducibile
frastornato da stornelli
stonati
sentimi,
ho bisogno.


RICORDO


Ricordo i suoni dell’impossibile
I colpi di pistola a bruciapelo

Rette vie indicate dal nulla e riscoperte di pensieri lacunosi

Mi arrampico su specchi di alabastro
Signore della notte e del domani
Il vuoto ha preso il senso per intifada
E io che aspetto i sogni ad occhi aperti

Dormendo vago inutile nel  sonno

Cin cin mon amour le Jeux sont fait
I Love You, I Need You, I want You

Risuona una canzone che non so
La sigaretta brucia ed io la guardo

Mi lascio e mi riprendo senza me

Le ciminiere nere del pensiero
Accrescono il bisogno che ho di me.

Adesso muto come un pesce vivo

Cambiando faccia come un dado nero
Ripeto mi contraddico e nego

Si sono io pur sempre vivo.




Andrea Scaramuzza


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